Un paio di settimane fa vi abbiamo informato sulla chiusura preventiva di tutti i campionati e eventi organizzati in questa stagione sportiva.
Tante sono state le decisioni da prendere in questi giorni, molte delle quali difficili.

Passata la Pasqua, sono state organizzate parecchie riunioni a tutti i livelli, per ragionare sulle conseguenze dell’emergenza.
Fra queste la questione dei campionati di calcio a 7.
Preso atto dell’impossibilità di giocare, come procedere?

Prima di tutto si è scartata qualsiasi ipotesi di concludere i campionati in estate.
Troppe le incertezze sui tempi della ripresa e  troppo lungo il periodo di inattività, per cominciare senza un congruo periodo di allenamenti.
Il campionati sarebbero slittati troppo in la.

Suggestiva la proposta giunta da un nostro tesserato ed allenatore: riprendere i campionati a settembre, chiuderli regolarmente e ripartire subito con una nuova stagione.
Non poche le problematiche che il progetto avrebbe comportato, ma con innegabili benefici.

Purtroppo ad oggi sono arrivati segnali poco rassicuranti sulla possibilità di ripartire in autunno senza limitazioni (si teme molto la “seconda ondata” e le possibili restrizioni per prevenirla). Una triste realtà che impedisce di lavorare su un’ipotesi così complessa, che non darebbe molto spazio a cambi di direzione in corsa.

A questo punto si capisce la scomoda posizione dei comitati CSI: non puntare sulle tante proposte giunte da dirigenti e società, ma adattarsi all’unica ipotesi lasciata percorribile dal Covid-19.
Chiudere preventivamente la stagione, senza assegnazione dei titoli: ne promozioni, ne retrocessioni.
Troppe le situazioni in bilico, impossibili da cristallizzare con ancora 6/8 giornate da giocare.

E allora si ricomincerà la prossima stagione con i gironi di settembre scorso.
Un ritorno ai nastri di partenza che speriamo porti a un nuovo slancio.

L’esperienza e le fatiche della prima parte di stagione 19/20 verranno tenute conto nel gestire i ripescaggi, tenendo conto di posizione in classifica e quoziente punti/gare giocate.

Per gli aspetti economici bisognerà avere ancora un po’ di pazienza: la sede è rimasta chiusa dagli inizi di questa emergenza e lo sarà fino almeno al 03/05. Questo ha creato alcuni slittamenti, come quello dell’assemblea 2020 (con relativa approvazione del bilancio).

Non appena avremo la possibilità di riaprire la sede, i nostri volontari potranno mettersi al lavoro per “fare i conti” con l’emergenza e approntare i rendiconti delle società, tenendo conto dell’attività non svolta a causa della chiusura preventiva. 

Anche per la pianificazione della nuova stagione vi chiediamo di avere un po’ di pazienza. Prima di poter pensare al futuro occorrerà capire l’evoluzione della “fase 2”.
Al momento anche i professionisti sono nel caos, ed è prematuro fare ipotesi.

La certezza è che le commissioni sono già al lavoro, cercando nuovi spunti e idee per vivere lo sport, appena le condizioni lo permetteranno.

Rimaniamo come sempre a disposizione con le mail istituzionali e i canali social per qualsiasi dubbio, suggerimento o proposta da parte di società, dirigenti e tesserati.