Per il CSI lo sport è inclusione, festa e momento educativo. Purtroppo, però, per molti è anche manovre di palazzo.
Durante ultime settimane dello scorso anno e le prime del nuovo, questo ha significato il caos nel mondo del ciclismo. 

Facciamo un passo indietro. In data 21 dicembre Federciclismo dava vita alla “BIKE CARD”.
Questa non è altro che un pagamento di 25 euro, per avere diritto a partecipare alle gare. 

Ovviamente esentati dal pagamento gli atleti regolarmente tesserati a FCI. Il giorno successivo un comunicato stampa aggiungeva alla “esenzione” i tesserati di ACSI e UISP, due enti di promozione sportiva che avevano provveduto alla stesura di nuove convenzioni con la federazione.

Complici le vacanze natalizie, si sono diffuse alcune notizie allarmanti per i tesserati del Centro Sportivo Italiano. Il nostro ente sarebbe stato escluso e i nostri tesserati non sarebbero stati tutelati.

Complice la chiusura degli uffici per le vacanze natalizie, tutto è sembrato precipitare.
Una situazione paradossale, acuita da alcune indiscrezioni che gettavano pensati ombre sulla possibilità di una revoca della convenzione in atto con FCI.

Eh si, perchè il nostro ente poteva vantare una convenzione valida fino al 2021, vsottoscritta dagli organi federali, nella quale si dichiarava senza mezzi termini il principio di reciprocità.

Passato un primo momento di stupore, i vertici CSI hanno incontrato quelli federali che, attestata la validità della convenzione in atto, hanno ribadito e garantito il principio di reciprocità per i tesserati Centro Sportivo Italiano.  (come ribadito nel comunicato congiunto pubblicato dai due enti).

Quindi niente paura, nessun allarmismo. Per la stagione 2017/2018 non ci saranno modifiche rispetto le indicazioni di inizio anno.
Le gare CSI rimarranno aperte ai tesserati FCI e degli altri enti convenzionati, mentre per gli altri varrà il principio della BIKE CARD.

Per approfondimenti o ulteriori informazioni rimaniamo a disposizione e vi invitiamo a contattarci in comitato.