Aveva preso tutti di sorpresa la nuova normativa sulla dichiarazione dei contributi ricevuti dalla pubblica amministrazione.
Come vi avevamo avvisato in un articolo di qualche giorno fa, la normativa sembrava avere qualche lacuna. 

Ricapitoliamo.
La legge 124/2017 ha istituito l’obbligo per associazioni e onlus di presentare una dichiarazione entro il 28/02 nella quale indicare tutti i contributi ottenuti dalla pubblica amministrazione (SE sforato il tetto del 10.000 euro).

In caso di mancato adempimento la sanzione era salatissima: restituire tutte le somme percepite.
La ratio della legge è valida: aumentare la trasparenza, anche nel campo del volontariato, nei rapporti con lo stato.

Nell’articolo spiegavamo cosa fare e le tempistiche, lamentando i soliti dubbi lasciati da una lettura attenta della legge.
Avevamo ragione. 

E’ arrivata da poche ore una comunicazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, titolare della definizione delle procedure relative alla legge in oggetto. 
La missiva denuncia la irretroattività della legge.

I contributi saranno da dichiarare a partire dal febbraio 2019, sui contributi incassati a partire dal 01/01/2018.
La prima interpretazione secondo la quale si sarebbero dovuti indicare i contributi ottenuti del 2017 è stata confutata (come si può verificare su autorevoli siti del terzo settore).

ATTENZIONE: l’obbligo slitta soltanto. Il che vuol dire che dovrete mettere un appunto sul calendario. Fra un anno la dichiarazione andrà presentata obbligatoriamente.

Sappiamo che questo “tira e molla” non aiuta le società, ma purtroppo la burocrazia non lascia molto spazio di manovra.

Ci riferiamo anche alla famigerata “riforma del terzo settore”, che ha creato molti allarmismi. 
Stiamo verificando le procedure e attendendo alcune delucidazioni in merito, prima di organizzare corsi ad hoc. 

Non ci stupisce che i soliti noti stiano cavalcando l’allarmismo, dando ricette già pronte per ogni problema (dietro compenso).
Vi invitiamo a mantenere la calma, contattare professionisti seri oppure aspettare i nostri corsi.