Il 25 novembre, in occasione della Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza sulle Donne, vogliamo ancora una volta fermarci un istante a riflettere con tutti i nostri tesserati.

La lotta contro questa piaga sociale è una responsabilità collettiva e deve partire dalle nostre comunità.
Lo sport può essere una vetrina importante: radicato sul territorio, praticato da molti e in maniera capillare.

Questa giornata internazionale ci ricorda che rispetto, uguaglianza e dignità sono violati anche oggi, spesso più vicino di quanto pensiamo.
Vale la pena dare testimonianza del nostro supporto a chi sta affrontando situazioni difficili, magari in silenzio.

“Per CSI Varese impegnarsi in queste cause non è solo importante, è la ragione per cui il nostro ente è stato fondato 80 anni fa” ha commentato il presidente Diego Peri ” Abbiamo tantissima attività mista e femminile, anche e soprattutto giovanile. Occorre dare un segnale alle nuove generazioni, che saranno le protagoniste nel futuro che vogliamo costruire”

Invitiamo le ASD a supportare l’iniziativa che, per dare opportunità a tutti di partecipare, durerà da lunedì 24/11 a domenica 30/11.
Durante le partite ufficiali, vi chiediamo di indossare un segno rosso: un dettaglio sulla divisa, un fiocco, un segno sul volto…
Le società che non hanno eventi ufficiali in programma potranno comunque partecipare, anche durante gli allenamenti.

L’anno scorso alcune squadre avevano personalizzato l’evento. Ad esempio nelle open maschili c’erano squadre entrate in campo accompagnate da madri, fidanzate, mogli e figlie. Altri avevano letto brevi comunicati e riflessioni prima del fischio d’inizio.
Vi invitiamo ancora una volta a pensare a questi momenti, molto sentiti, legandoli alle vostre realtà ed esperienze.

Chiediamo alle società di testimoniare questo loro impegno condividendo foto e video, taggando il nostro comitato sui social ufficiali (@CSIVarese) o di inviarci foto e materiali a ufficiostampa@csivarese.it in modo da poterli condividere.

“La mia speranza è di vedere le bacheche invase dai segni rossi, per rendere ancora una volta lo sport faro nella società di rispetto, empatia e condivisione” ha concluso il presidente.