Regione Lombardia ha rinnovato anche per l’annata 2018/2019 la “Dote Sport” un aiuto per far fare attività sportiva rivolto alle fasce più deboli.
Lo scorso anno sono state oltre 10.000 le famiglie a usufruirne, motivo per cui l’assessore regionale allo sport Martina Cambiaghi ha deciso di riproporre la misura. 

Ma cos’è la Dote Sport?
E’ un contributo per sostenere i costi sostenuti per le attività sportive dei minori di età compresa fra 6 e 17 anni compiuti o da compiere entro il 31/12/2018.
Almeno uno dei due genitori deve essere residente in modo continuativo da minimo 5 anni.

Le attività devono prevedere il pagamento di quote di iscrizione, durare almeno sei mesi ed essere svolte da associazione sportive dilettantistiche iscritte al registro CONI e affiliate a federazioni o enti di promozione sportiva. 

La misura è legata all’indicatore ISEE, che non deve essere superiore a 20.000 euro (30.000 in caso di nuclei familiari dove sia presente un minore diversamente abile). Ciascuna famiglia potrà beneficiare di una sola Dote, del valore minimo di 50 euro e massimo di 200 euro.

La domanda va presentata entro il 31/10/2018, attraverso il portale SIAGE. 
Alcuni comuni, data una certa complessità del sistema online, hanno aperto sportelli dedicati per un auto alla compilazione.

Sul portale di Regione Lombardia potete trovare tutte le risorse, le informazioni e i link utili per la presentazione della domanda. 

Per ogni informazione relativa al bando è possibile scrivere all’indirizzo mail   [email protected] oppure contattare il numero verde 800 318 318 dal lunedì al sabato, esclusi i festivi, dalle ore 8.00 alle 20.00.

“Dote Sport è uno strumento importante per permettere ai ragazzi meno fortunati di fare attività sportiva” ha sottolineato il presidente Redento Colletto “spesso le nostre società si fanno carico di queste situazioni in prima persona, ma questo bando è una risposta strutturale che va sfruttata. Lo scorso anno solo il 6% delle domande proveniva da Varese, dobbiamo pubblicizzare meglio questa opportunità che potrebbe servire a tante altre famiglie”