Chi non ama il periodo natalizio?
L’atmosfera, i valori e i doni. Ovviamente anche la burocrazia non ha voluto essere da meno.
Purtroppo si tratta di un regalo indigesto: la fattura elettronica.

Grande è la preoccupazione per questa novità, che entrerà in vigore dal 1 gennaio 2019, anche perchè la norma è, per certi aspetti, ancora in divenire (sono stati presentati alcuni emendamenti in questi giorni).

Data la scadenza impellente, però, ci è sembrato necessario informare le società su quanto ci si aspetta possa accadere.

Dal 1 gennaio 2019 tutti gli enti commerciali dovranno dotarsi di un sistema di fatturazione elettronica.
Dovranno dotarsi di sistemi per convertire le fatture in un determinato formato elettronico, in modo da gestirle sul sistema di interscambio di Agenzia delle Entrate e provvedere alla conservazione su sistemi digitali a norma. (Potete consultare la FAQ e i materiali informativi sul portale dedicato alla fatturazione elettronica)

Per le ASD cosa cambia?

Per le ASD SENZA PARTITA IVA cambia veramente poco.
Saranno assimilate agli utenti finali, quindi potranno ancora richiedere una copia  cartacea oppure via mail (ricordiamo che i PDF NON SONO CONSIDERATI fattura elettronica).

In realtà queste saranno semplicemente copie. La società dovrà accedere all’area riservata di Agenzia delle Entrate, chiamata Cassetto Fiscale per scaricare il file.
In quest’area, in base al codice fiscali, saranno recapitate le fatture digitali di tutti i possessori DEL SOLO codice fiscale. 

Queste dovranno essere scaricate (il sistema cancella in automatico il 31/12 dell’anno successivo al’emissione) e I FILE dovranno essere conservati come gli altri documenti contabili.
Ad oggi non ci sono notizie certe sull’obbligatorietà di dotarsi di sistemi di archiviazione a norma (richiesti ai soggetti commerciali), siamo in attesa di conferme.

La soluzione migliore sembra quella di dotarsi di un indirizzo PEC da registrare presso il sistema di interscambio di Agenzia delle Entrate, in modo da poter ricevere le eventuali fatture elettroniche in maniera gratuita.

Per il resto le società SENZA PARTITA IVA non dovrebbero avere obblighi.

Per le società CON PARTITA IVA le cose si fanno più complesse.
Ad oggi non è chiarita appieno la posizione delle attività che applicano il regime forfettario  ex L.398/1991.

Le ASD CON PARTITA IVA sarebbero state esentate in questi giorni grazie a un emendamento votato alla Camera dei deputati.
Un provvedimento che lascia qualche perplessità.

In teoria non avrebbero questo obbligo le ASD titolari di partita IVA con ricavi commerciali inferiori a 65.000 euro. 
In questo sarebbero state equiparate alle ASD con solo codice fiscale (anche se permangono forti dubbi sulla registrazione e conservazione delle scritture contabili)

Purtroppo le cose si complicano per le ASD che usufruiscono di sponsorizzazioni. Anche al di sotto di quel limite sarebbe infatti necessaria la fatturazione elettronica (anche se, ripetiamo per ora, a carico del committente, ovvero dello sponsor). 

Quest’ultima mossa del legislatore lascia comunque tanti dubbi e perplessità negli esperti, che hanno molto protestato, chiedendo maggiore chiarezza.
Per ora ci rendiamo conto di aver dato più dubbi che certezze.
Molti ci avevano chiesto informazioni, data la scadenza impellente, e in questo momento la situazione è molto caotica.

Rimaniamo in attesa di nuove notizie riguardo all’approvazione definitiva della legge e alle circolari che dovranno andare a chiarire i molti dubbi rimasti.
Appena ci saranno novità, torneremo a informarvi.

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