Anche lo stage è servito
a far progredire la squadra di quanti sono chiamati
a selezionare il meglio dentro la classe arbitrale

Tutti vogliono campionati arbitrati dai più bravi e, in questo senso, un ruolo fondamentale è svolto dagli osservatori che, sabato 19, per quanto concerne la pallavolo e il calcio, hanno vissuto il loro stage di aggiornamento.

Un momento fondamentale per loro, certo, per proseguire il loro percorso di crescita e di aggiornamento, ma anche una garanzia per le società di avere persone attente a far maturare gli arbitri del calcio come del volley curandone la maturazione e affinandone le qualità e le capacità.

csi varese Gli osservatori di calcio e pallavolo allo stage di aggiornamentocsi varese Gli osservatori di calcio e pallavolo allo stage di aggiornamento
csi varese Gli osservatori di calcio e pallavolo allo stage di aggiornamento

Arbitri aiutati a crescere nelle diverse discipline sono sinonimo di garanzia per le società che, da parte loro, non devono però vedere nell’osservatore colui che farà giustizia di presunti torti subiti, ma come un’ulteriore figura a garanzia della massima correttezza dello svolgimento delle competizioni. Correttezza che, vogliamo sottolinearlo, significa anche che le società devono garantire il massimo rispetto e l’assoluta tutela della figura del direttore di gara.
Dal momento che in cui giunge al campo o alla palestra e fino anche alla pubblicazione del comunicato che, sulla base dei referti arbitrali, viene emesso da parte del giudice sportivo. Questo, purtroppo, non accade sempre e ciò non è nello stile del Csi per cui lo sport è strumento di educazione.

Già lo scorso anno si erano ventilate punizioni nei confronti di società e tesserati che, durante e dopo le gare, non mettono in campo lo “stile Csi”. Lo stage è servito anche per riflettere su queste situazioni, specie per chi, come Maurizio Graziotti, è anche designatore per il calcio, disciplina a più alto rischio per i direttori di gara. Anche se contestazioni, non proprio ortodosse e civili, non sono estranee alla pallavolo.

Durante lo stage, gli alfieri varesini hanno approfondito le dinamiche e le tematiche del regolamento della disciplina di appartenza, ma anche la modalità con cui rapportarsi ai direttori di gara per aiutarne la crescita e la maturazione dai campionati provinciali alle manifestazioni regionali e nazionali dove, peraltro, i fischietti del Comitato bosino sono sempre più presenti.

A testimonianza di un lavoro che il Comitato sta portando avanti anche con le figure di supporto a quella arbitrale come gli osservatori, la cui consistenza numerica e la formazione sono in crescita.

Perché è vero che si esige dalle società, come è giusto che sia, il massimo del rispetto per gli arbitri, ma si assicura loro, nell’ambito dei servizi offerti, la migliore direzione di gara possibile. Al netto, ovviamente, degli umani errori che possono verificarsi all’interno di una manifestazione di carattere sportivo.