Il Nazionale continua l’audit delle periferie

SALERNO Dopo il Consiglio nazionale parte l’ascolto dei territori

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Con la riunione del Consiglio nazionale del Csi, svoltosi a Salerno dal 30 settembre al 2 ottobre scorsi, il Csi, come giustamente rimarca il presidente nazionale Vittorio Bosio, ha aperto una particolare ed efficace forma di dialogo con il territorio.

Dai princìpi ai fatti. Dal programma alle azioni concrete.

«Dirigenti di tutta Italia dice Bosio sono stati accolti da una terra ospitale e, in termini associativi, ben organizzata. Al di là delle tensioni e delle normali difficoltà nella dialettica democratica, attraverso la quale il Consiglio si esprime e articola le proprie decisioni, durante i lavori di Salerno si è respirata aria di positività, di voglia e di capacità di fare per costruire il bene. Molti di noi si sono felicemente scoperti ammirati della bellezza e della capacità di “costruire il bene” da parte dei dirigenti e di tutti gli operatori ed i collaboratori del comitato salernitano».

«Quando proponevo, nel programma associativo per il quadriennio che stiamo ora vivendo -prosegue-, il ciclo di incontri sul territorio, avevo una precisa ma teorica idea di cosa ciò significasse e di quali azioni si sarebbero dovute attivare. Mai però avrei osato sperare in un abbraccio tanto bello, sincero e affettuoso.

Il modo di proporsi da parte dei salernitani è esempio di ricchezza relazionale, di mettersi cioè nella disponibilità non solo a «donare» il proprio tempo per la vita del Csi». «Questo inizio conclude Bosio ci incoraggia a proseguire con determinazione nel nostro impegno a visitare tutti i territori nazionali».