Una grandissima soddisfazione. L’approvazione definitiva della proposta di introdurre la pratica sportiva tramite prescrizione medica per la cura delle patologie croniche porta la Regione Lombardia all’avanguardia, come sempre, nel Paese». Questo è il commento di Antonio Rossi, assessore allo Sport e alle Politiche per i giovani e di Fabio Rolfi, presidente della Commissione Sanità e Politiche sociali del Consiglio.

Attività motoria benefica
«Si tratta ha spiegato Rolfi di una grande novità per la Lombardia; un impegno di legge che mira ad aprire il nostro sistema sanitario ai benefici della pratica sportiva nel prevenire e contrastare patologie diffuse senza ricorrere necessariamente solo a cure di tipo farmaceutico».
«Ora la Giunta ha proseguito ha un tempo di sei mesi per definire le linee guida per implementare questo specifico obiettivo, definendo le modalità della pratica sportiva, le patologie per le quali è ammessa e i luoghi dove esercitarla, aprendo la possibilità al mondo del fitness e dello sport organizzato di contribuire, sulla base di una specifica prescrizione medica».
«Si tratta ha concluso il presidente della Commissione di una precisa scelta che punta sulla prevenzione».

Per l’attività motoria un riconoscimento dell’utilità sociale dentro la nuova legge della sanità lombarda

Un principio di civiltà

«Ringrazio l’assessore Gallera e il presidente Rolfi ha commentato l’assessore Antonio Rossi per aver introdotto un tale principio di civiltà nel nostro ordinamento».
«Lo sport ha chiosato fa bene, riveste un’importanza fondamentale sia nelle fasce giovanili sia in età più adulta, come prevenzione e come cura delle malattie. È certo che l’attività motoria ha degli effetti benefici nel diabete e sull’apparato cardiovascolare riducendo fattori di rischio come obesità e ipertensione».
«Per questo ha concluso Rossi è importante passare da una consapevolezza diffusa sull’utilità dello sport a una prescrizione medica dell’attività e dell’esercizio fisico».