Ci aspettavamo di esserne fuori, invece regna ancora l’incertezza.
Siamo tornati a poterci allenare ma per molti sport, compreso il calcio 7, dovremo ancora aspettare per avere un programma definitivo (iscrizioni per ora prorogate a data da destinarsi).

Sono molti gli allenatori che si stanno chiedendo in questo momento come faranno a tornare ad allenare. Quanti ragazzi si presenteranno, in quali condizioni psicologiche, come si potrà stimolarli e tanto altro.

Arriva in aiuto Don Alessio Albertini, con un “decalogo del mister”, su misura per ogni coach CSI Varese. 

Spunti di riflessione, per non ripartire da dove si era lasciato.  “I ragazzi torneranno in campo, ma più pigri, più fragili … e di queste ferite dovremo tener conto. La mancanza del gioco – spiega don Albertini – è sì l’assenza del campionato, ma ancor più l’amico con cui condividere lo spazio e il tempo del divertimento. I ragazzi non sono fatti per isolarsi ma per relazionarsi e la vera felicità, è nascosta nel poter godere di qualcosa da condividere in maniera volontaria e libera. ”

L’ assistente nazionale del CSI, pensa a cosa avremo da offrire a questi ragazzi spaesati, staccati, prigionieri della “sindrome della capanna”, che dovremo aiutare a non navigare nelle emozioni tristi, tenendoli per mano nel mare dell’incertezza.

Ecco infine altre due missioni per gli allenatori: quella di “ingioiare”, ornare di gioia la vita dei ragazzi ed essere dei “felicitatori”, ossia trasmettitori di gioia. “Chissà – domanda il don – perché continuiamo a dire che le cose serie e importanti della vita non possono essere accompagnate dal sorriso. Se infatti è impronosticabile la data prepariamoci già adesso a quel momento dandoci da fare perché, cari mister, la felicità non è una destinazione ma un percorso”.

Potrete scaricare il decalogo collegandovi direttamente al portale nazionale, oppure cliccando questo link