La pausa natalizia è alle porte e molti di noi in CSI approfitteremo del tempo libero per allenarci con un po’ più di calma.
Ancora orfani delle attività di riferimento e con le limitazioni vigenti non rimangono molte alternative: sarà un Natale da runner !

Un’attività sana e che aiuta a mantenersi in forma in attesa di tempi migliori e che può affascinare chi pratica altri sport. Ma occorre attenzione, per non rischiare infortuni.

Ne parliamo con Fernando Coltro, podista di livello, capace di vincere tre volte di fila il prestigioso Piede d’Oro (competizione podistica varesina, un’istituzione nel campo, da più di 30 anni).

“Io sono un podista atipico: ho cominciato intorno ai 45 anni. So bene cosa voglia dire approcciarsi da neofiti e fare qualche errore. La corsa non è semplice come sembra, perchè l’esercizio viene ripetuto migliaia di volte e per ognuna di esse d’è un impatto sulle articolazioni”

Con il blocco dell’attività molti si improvviseranno runner, quali sono gli errori da evitare ?

Prima di tutto non improvvisare. Meglio tre uscite bevi a settimana che una maratona la domenica. Ovviamente intensità e durata allenamento devono essere correlati a quelle degli sport di riferimento, ma senza esagerare: meglio partire piano e salire gradualmente

Online si trovano le indicazioni più disparate sui tempi da tenere al kilometro. Qualche consiglio?

“Ognuno ha il suo passo, ci sono tante variabili fisiche che possono intervenire. Lento e veloce sono relativi alla persona. Per chi inizia è meglio non concentrarsi sul cronometro, ma sul proprio corpo. Il ritmo del respiro e la frequenza cardiaca sono da mantenere a un livello che ci permetta uno sforzo prolungato. Ne guadagneranno risultati e godibilità dell’allenamento”

Potendo scegliere, quale fondo è preferibile?

“Dipende. L’asfalto è duro, ma non è sconnesso. Nel bosco correre è più bello e il fondo è più morbido, ma è sconnesso (rischio infortuni da trauma).
Diciamo che, nelle buie giornate invernali, è sempre meglio preferire percorsi ben visibili e senza ghiaccio, indipendentemente dal fondo

A proposito di buio, argomento importante è quello della sicurezza

Certamente. Non si deve mai uscire con abiti scuri e senza luci di segnalazione. Le strade della nostra provincia sono molto trafficate e l’incidente è dietro l’angolo. Un suggerimento prezioso può essere quello di trovare un circuito sicuro da ripetere più volte, invece di correre qualche km senza meta.
Un percorso ben illuminato, con meno attraversamenti possibili, meglio se con marciapiedi ampi o corsie apposite. Diminuirà l’ansia per il traffico, ci permetterà di concentrarci solo sulla corsa e diminuirà i rischi”

Consigli preziosi per chi ha in mente di passare un Natale da Runner, senza troppa esperienza nel mondo della corsa.
Per altri consigli su abbigliamento, scarpe e come affrontare il freddo di questi giorni vi rimandiamo alla seconda parte dell’intervista che pubblicheremo nei prossimi giorni.

Nel frattempo ricordiamo che il tesseramento CSI è polisportivo e copre anche gli allenamenti singoli all’aperto, come già spiegato a inizio lockdown.

Per ulteriori informazioni o per qualche altra domanda sul mondo della corsa rimaniamo a disposizione su tutti i canali social di comitato o tramite mail istituzionali.