I padroni di casa conquistano il 17° Campionato Nazionale di Tennistavolo, concluso domenica 14 maggio a Nocera Inferiore, vincendo la classifica di società. Secondo posto per il Tennistavolo Senigallia e bronzo per la lariana Villaguardia. Diciotto nuovi campioni nazionali. 82 pongisti sul podio

Puntinate, lisce, le gomme delle racchette Csi salutano felici il bellissimo Palasport “G. Coscioni di Nocera Inferiore”, dove dall’11 al 14 maggio si sono affrontati nella finale del 17° edizione del campionato nazionale del Csi ben 282 pongisti, in rappresentanza di 48 società sportive e di 31 comitati territoriali CSI. Alla presenza del presidente nazionale del Csi, Vittorio Bosio e del presidente della Fitet, Renato Di Napoli, delle 12 regioni presenti (Campania, Lombardia, Marche, Veneto, Puglia, Calabria, Sicilia, Toscana, Basilicata, Umbria, Emilia-Romagna, Sardegna) ben sei sono andate a medaglia. Sul podio sono saliti 82 atleti; tra questi 34 lombardi, 19 campani, 12 marchigiani, 4 veneti, due toscani e un emiliano. Dopo la S. Messa domenicale, celebrata – al termine delle finali dei singolari – dal consulente ecclesiastico nazionale Don Alessio Albertini, sono stati premiati con medaglia e scudetto i 18 nuovi campioni nazionali.

Tra questi, laureatisi domenica al termine di avvincenti finali di categoria, ben 5 sono cavesi, 3 camuni e 3 bergamaschi, due comaschi ed uno a testa rappresentano Ancona, Mantova, Parma, Pavia e Treviso.

Festeggiano alla grande gli atleti di casa del Tennistavolo Cava che, con 332 punti, conquistano la classifica di società del 17° Campionato nazionale di Tennistavolo, staccando il Tennistavolo Senigallia (237 punti) e bronzo per la lariana Villaguardia (122 punti). Brilla il doppio oro di Alessandro Gammone, n. 56 federale, vincitore sia nella Eccellenza A individualmente, sia insieme al fratello Davide nel doppio eccellenza, battendo nel derby locale i cugini cavesi Testiera-Palummo. Sabato sera, sui tavoli del doppio, hanno conquistato il titolo ciessino nazionale tra le promesse le giovani racchette mantovane di Filippo Corniani e Tommaso Benevelli, tra i giovani il tandem della Valcamonica Denis Marra e Nicola Orsatti ed ancora negli open la coppia di Como formata dai bravissimi Michele Bustreo e Giacomo Cerea. A premiare, accanto al coordinatore tecnico nazionale Renato Picciolo, il presidente del Csi Cava de Tirreni, Giovanni Scarlino.

Soddisfattissimo il responsabile della commissione tecnica nazionale del pongismo Csi, Natale Galli. “Meglio non potevamo aspettarci. Ospitalità, accoglienza, calore, un palazzetto straordinario e sui tavoli il valore e la qualità di molti atleti finalisti, capaci di grande intensità e grande partecipazione. Felice inoltre per aver potuto riservare agli eliminati nel singolo al primo giorno, un torneo di consolazione, che ancor prima del doppio, ha visto rigiocare il sabato mattina i delusi dalla prima giornata. Più gare per tutti, insomma nel pieno dello spirito associativo”. Da registrare infine la presenza di alcuni pongisti con disabilità che non solo hanno gareggiato nelle rispettive classi di categorie, ma anche tra di loro si sono sfidati, portando a laureare campione arancioblu l’orobico Luca Giorgio Crespi