Data evocativa quella del 22/02. 
Un anno fa la nostra routine quotidiana veniva sconvolta per la prima volta dalla pandemia. 
Molto è cambiato, ma non ne siamo ancora fuori.

A un anno esatto, questa sera, ci ritroveremo online, con tanti dirigenti CSI Varese.
Sarà l’occasione per capire come rilanciare il futuro della nostra associazione, con uno sguardo al passato.

Proprio nella notte del 22/02 la prima di una serie di conferenze stampa notturne bloccava di fatto lo sport in Lombardia.
Tante le società di Calcio a 7 che si ritrovarono a sospendere le gare della domenica, mentre rimane emblematico il caso della ginnastica artistica, che si ritrovò bloccata metà gara provinciale.

“E’ stato difficile allora gestire il blocco” ricorda Laura Masciocchi, all’epoca responsabile del settore “ma nulla in confronto a quello che è arrivato dopo. In campo sportivo è stata una vera e propria bomba. Oggi stiamo ricominciando a muoversi ma le nostre società ritrovano in palestra solo una frazione delle ragazze: una parte ritornerà forse a settembre ma molte non riprenderanno più”

Una pandemia che ha cambiato anche il modo con cui ci interfacciamo con l’attività sportiva “chi è tornato ha un’entusiasmo nuovo e si lavora davvero bene. Si sente, fra le ragazze, il desiderio di normalità e aggregazione così a lungo negate”

Un rientro permesso sulla carta, anche se sempre in bilico in attesa del prossimo DPCM.
CSI Varese cerca di dare gli strumenti giusti per affrontare i prossimi mesi, con una serata online oggi 22/02.

Si parlerà di aiuti alle società, gestione dell’allenamento e eventuale ripresa dell’attività agonistica. Un ordine del giorno molto fitto, richiesto a gran voce dai dirigenti nei giorni scorsi. 

E che l’attenzione sia alta lo confermano i numeri delle iscrizioni, ben oltre quota cento.
Per chi non riuscisse a partecipare, niente paura. Nei prossimi giorni tutti i materiali della serata saranno messi a disposizione dei dirigenti delle nostre società.