Dopo i protocolli del 06/08, Centro Sportivo Italiano produce un nuovo documento, in linea con le ultime novità apportate dal governo al famigerato uso del green pass.

I documenti creati dagli esperti CSI sono disponibili sul portale nazionale, mentre i protocolli veri e propri sono stati inseriti anche nella cartella condivisa a disposizione di tutti i dirigenti (assieme al VADEMECUM 21/22, regolamento e categorie di età, a QUESTO LINK).

In sostanza quando si usa nello sport il GREEN PASS?

In zona bianca e all’aperto è possibile svolgere attività fisica senza esibire alcun documento, persino in caso di utilizzo degli spogliatoio (che, ricordiamo a tutti, è obbligatorio mettere a disposizione di arbitro e squadra ospite).

Per le attività in palestra e al chiuso è sempre necessario. 

Non è obbligatorio per allenatori e addetti e minori di 12 anni (esclusi dalla campagna vaccinale). Coloro i quali siano impossibilitati a fare il vaccino possono presentare un certificato medico che lo attesti.

Ci avete chiesto se fosse possibile per la società conservare una copia cartacea del green pass, per non doverlo chiedere tutte le volte. Il garante della privacy si è espresso in senso contrario.

All’accoglienza decade l’obbligo di autocertificazione. L’operatore dovrà solo verificare la temperatura e compilare un registro presenze (nome, cognome e numero di telefono, da tenere per 14 giorni) per l’eventuale tracciamento.

A quel punto, qualora fosse necessario, verificherà il green pass, scansionando il QR CODE del certificato grazie all’app VERIFICA C19.

Nel link trovate tutte le info. In breve sarà sufficiente inquadrare il QR CODE per visualizzare lo stato del documento.
E’ possibile farlo sia inquadrando il cartaceo, che chiedendo all’atleta di visualizzarlo sul proprio telefono per scansionarlo. 

Sul telefono dell’operatore accoglienza verrà visualizzata la validità del documento, assieme a nome, cognome e data di nascita.

Per l’eventuale pubblico sarà SEMPRE necessario il green pass, sia all’aperto che al chiuso, con tutti gli altri obblighi di legge che rimangono (distanziamento, prenotazione posto, tracciamento…). Sarà compito dell’addetto scremare fra chi deve presentare il certificato verde e chi no (ad esempio gli atleti degli spot all’aperto no, il pubblico si).

Rimane la possibilità di tenere le partite chiuse al pubblico, avendo cura di avvisare la squadra avversaria in tal senso.

Non è possibile, invece, applicare un obbligo di green pass “personalizzato” dall’ASD.
Invitiamo tutti ad attenersi alla legge, chiedendolo solo quando l’obbligo esiste, per evitare spiacevoli ripercussioni.
In tal senso anche dall’Avvocatura della Diocesi di Milano è arrivato un documento che indica obbligatorio il green pass solo per le attività al chiuso.

Dal punto di vista sanitario ricordiamo che è ancora in vigore il “return to play”.
Chi contrae il COVID 19 deve ottenere questo documento.
Può farlo dichiarando di aver contratto la malattia in sede di visita o, in caso di visita ancora valida, contattando il centro di medicina sportiva per un’eventuale integrazione.
Per tutti i minorenni e i disabili di qualunque età il certificato è gratuito, così come la visita sportiva agonistica, in Lombardia.

Per qualunque info rimaniamo a disposizione, tramite la segreteria e i canali social.
Vi invitiamo all’incontro online del 13/09, in modo da poterci esporre eventuali dubbi e perplessità.

In allegato per facilità di consultazione il protocollo CSI aggiornato all’08/09.