Oltre 120 dirigenti hanno partecipato alla riunione online sui protocolli “Mai più senza sport”. Un numero imponente che conferma la volontà di ripartire, ma in condizioni di sicurezza.

Per questo mettiamo a disposizione le slides della serata, tenuta da Emiliano Scalfi, vicepresidente del comitato di Brescia e, soprattutto, uno degli autori dei protocolli CSI Lombardia.

Tanti gli argomenti trattati. Dalla suddivisione degli spazi, in modo da non interferire con le altre attività (oratoriali o dell’impianto), all’accoglienza e alla gestione degli arrivi, che oramai ben conosciamo anche per gli allenamenti.

“Alcuni protocolli federali” ha sottolineato Scalfi “prevedono un’autodichiarazione ogni 14 giorni. Per CSI è obbligatorio farla ogni volta che si entra nella struttura. Come mai? Perchè così serve anche da registro presenze e responsabilizza l’atleta, limitando i rischi per i dirigenti (che non possono conoscere la situazione sanitaria di tutti i presenti alla partita)”.

Tanta, troppa carta? Niente paura. Nel portale del tesseramento CSI è presente la possibilità di stampare un’autocertificazione multipla.
Una specie di distinta online anti Covid-19. L’importante è che tutti i ragazzi in elenco siano presenti, firmino “dal vivo” di fronte al responsabile accoglienza e che nel tesseramento sia stato indicato un numero di telefono valido per ogni tesserato (determinante per un eventuale tracciamento).

E per gli spogliatoi?
Come già suggerito non c’è una linea uguale per tutti. Bisogna basarsi sulle potenzialità dell’impianto e sulla normativa. Se sono molto piccoli e possono starci pochi ragazzi alla volta occorrerà avvisare la squadra ospitata perchè arrivi prima all’impianto, oppure i padroni di casa possono decidere di fare la doccia a casa, lasciando due spogliatoi alla squadra ospite.
L’importante è rispettare il numero massimo di persone dovuto dal distanziamento e procedere alle dovute igienizzazioni fra un utilizzo e l’altro.

Infine l’aspetto più spinoso: cosa succede in caso di atleti positivi o che presentassero sintomi simili al COVID?

“In caso di positività” ha confermato il presidente Colletto Redento “è l’autorità sanitaria a decidere cosa fare e CSI Varese non può che invitare tutti a seguirne le disposizioni.
Sarà l’ATS a decidere se mettere in quarantena o meno anche i compagni di squadra. “
In caso alcuni giocatori siano fermati, i dirigenti dovranno chiamare subito il numero delle emergenze, per avere indicazioni di come gestire il rinvio.

Anche in caso di dubbio (Partite troppo a ridosso o ritardi nelle risposte ATS) invitiamo a spostare le gare. Ovviamente ci affidiamo al buon senso delle società: l’obbiettivo è tutelare al massimo la salute e quindi lasciare massima flessibilità, nella speranza che nessuno faccia il furbo, con “rinvii Covid” fasulli.

In ogni caso lasciamo il file integrale con  le slides della serata, e sul nostro canale youtube trovate il video integrale. Per qualsiasi dubbio potete contattarci in orario di segreteria o sui social di comitato.
Il testo integrale, sempre aggiornato, dei protocolli da seguire lo trovate sul sito CSI LOMBARDIA (Fate sempre attenzione: le regioni hanno possibilità di aggiungere delle norme, quindi i protocolli nazionali Centro Sportivo Italiano potrebbero differire).

 

Per scaricare le slides di “Mai più senza sport”  sul vostro PC è sufficiente passare il cursore sul file, cliccare la freccia che appare in alto a destra e salvarlo come qualsiasi PDF