Nuova ordinanza per gli sport di contatto, inizialmente bloccati sia per le competizioni sia per gli allenamenti fino al 6/11.
Poco fa una nuova ordinanza ha di nuovo modificato i piano delle ASD della nostra regione.

A latere dei provvedimenti sul coprifuoco, infatti, il presidente di Regione Lombardia Attilo Fontana ha modificato gli aspetti normativi che riguardano lo sport. L’ordinanza 623 non porta buone notizie. 

Così il blocco per i campionati si posta, venendo esteso fino al 13/11.

Torna la possibilità di allenarsi, ma è apertura a metà.
Si potrà farlo solo rispettando i protocolli già conosciuti alle società sportive con un’aggiunta non da poco: il mantenimento della distanze minime di due metri e la totale assenza di contatto per tutto l’allenamento.

Non si potranno organizzare, insomma, le partitelle o esercizi in coppia che prevedano contatto. Un passo indietro ai primi allenamenti post lockdown (quando ad esempio era imposto di utilizzare un pallone a testa, igienizzato) dato che la distanza minima interpersonale da garantire, lo ripetiamo,  sarà di DUE METRI.

“Speriamo che questa sia l’ultimo sacrificio richiesto repentinamente allo sport di base” ha commentato Redento Colletto, presidente CSI Varese “la sospensione ai campionati si sposta di una settimana e con due metri di distanza interpersonale non tutti gli sport di contatto potranno riprendere con serenità. Speriamo che la curva di contagi possa trarre beneficio da queste norme, che stanno chiedendo un prezzo altissimo soprattutto alle squadre giovanili.”

Il tutto condito dall’istituzione di un coprifuoco dalle 23.00, orario che costringerà le società a modificare l’organizzazione di molti allenamenti serali.

Rimarremo in contatto con le autorità competenti per tenervi informati su ulteriori evoluzioni, non da escludere dato il continuo aumento di contagi, anche a livello nazionale.
Qui riportiamo il testo integrale dell’ordinanza n.623 del 21/10.