Il 28/29 aprile, presso il campo sportivo dell’Oratoio del “Ponte” di Laveno Mombello, si è giocato il 3°Torneo “Madonna del Verbano-Patrona dei Calciatori”, evento che vi avevamo presentato in questo articolo.

Partiamo dall’aspetto sportivo che, inaspettatamente secondo le previsioni della vigilia, è stato supportato da ottime condizioni meteo.

Al termine delle partite, al terzo posto CAG KOLBE, mentre sul secondo gradino del podio i padroni di casa, ORATORI di LAVENO MOMBELLO; ad aggiudicarsi questo terzo torneo “Madonna del Verbano” i ragazzi del GSC DUMENZA. Un cenno particolare va segnalato per Greta, l’unica ragazzina presente come calciatrice, che ha entusiasmato l’intero pubblico, con giocate e goal, di alto livello.

Alle partite si sono alternati momenti associativi, fra cui i pranzi e le cene tutti assieme.
Come sempre da ringraziare la favolosa disponibilità dei cuochi volontari dell’oratorio e quelli della società lavenese. 
Potete trovare tutte le foto dei vari momenti sul profilo Facebook “Madonna del Verbano – Patrona dei calciatori”

L’incontro nella serata di sabato 28, tenutosi presso il salone “San Domenico Savio”,
è stato il momento di riflettere sullo sport.
A fare da relatori alla serata Silvano Zanovello (educatore e organizzatore di Disentis) e Marco Caccianiga (delegato provinciale CONI).
Ad alternarsi ai loro racconti Marco Spaggiari, cantante autore dell’inno CSI Varese, che ha allietato i presenti con tante sue canzoni e altrettanti spunti di riflessione.
 

Al termine del torneo spazio anche alla Fede, con la Santa Messa, celebrata la domenica pomeriggio, presso la Chiesa Nuova di Laveno Mombello il luogo dov’è conservato il quadro della “Madonna del Verbano-Patrona dei Calciatori”.

Solenne è risultata l’introduzione di Mons. Franco Agnesi, nel Suo nuovo incarico di
Vicario Generale della Diocesi di Milano, che ha evidenziato l’importanza dello sport giovanile e  della presenza di allenatori, dirigenti, accompagnatori e genitori  disponibili a

“rendere felici e sorridenti” i bambini.

E’ stato poi il momento di una sua forte presa di posizione: il desiderio e l’impegno di elevare a Santuario dei Calciatori, la chiesa stessa.

A celebrare la funzione Don Angelo Nigro, grande amico del CSI Varese, che ha concentrato l’attenzione anche dei più giovani, con aneddoti della sua vita, intrisi di contenuti altamente Sportivo/Educativo/Spirituali.

Momento toccante anche quello delle preghiere dei fedeli, nelle quali sono stati citati Emiliano Mondonico e Daniele Radaelli, due grandi uomini di sport vicini al Centro Sportivo Italiano recentemente mancati.

Anche l’Offertorio ha creato un momento fortemente simbolico.
All’altare la bandiera del 50° del CSI 
Varesino, portata dal piccolo Raffaele (il più giovane tesserato CSI della Società locale).

Ad accompagnarlo il Papà Riccardo e il Nonno Ercole (Sindaco di Laveno), come segno di continuità, di 3 diverse generazioni sotto il segno del CSI.
E come ogni “Festa”, si è concluso con la premiazione delle sei squadre partecipanti ed un

simpatico aperitivo, accuratamente preparato sul piazzale antistante la chiesa.

Grande soddisfazione per il presidente Redento Colletto, sempre presente durante la manifestazione “un enorme grazie a tutti coloro che hanno organizzato questo evento così ben riuscito. Lo sport e i nostri valori sono stati uniti in maniera magistrale in una due giorni in pieno spirito CSI“.

 I volontari però sono già al lavoro, con un obbiettivo ben preciso: potersi ancora migliorare, nella sua futura e 4a edizione del torneo nel 2019.