Ci state chiedendo in tanti se la nostra associazione organizzerà qualche tipo di intervento a favore delle vittime della guerra in Ucraina.
Dopo il minuto di silenzio delle scorse due settimane, col proseguire dell’azione militare, le richieste sono aumentate.

“CSI Varese e tutto Centro Sportivo Italiano sono angosciati dalla situazione ed è difficile stare fermi” ha risposto il presidente Diego Peri “ma è oggettivamente complicato, al momento, dar vita a iniziative dedicate per il nostro comitato. La situazione è troppo caotica e cambia di giorno in giorno. Preferiamo quindi appoggiarci a iniziative già in atto, di associazioni già abituate a questi tipi di intervento”

Il primo passo da fare è quello di informarsi su quello che succede nella propria comunità “Parrocchie, sindaci e privati si stanno mobilitando per l’accoglienza e i primi profughi stanno cominciando ad arrivare. E’ il sistema più diretto per dare aiuto e sostegno alla popolazione in fuga” continua il presidente.

Sarebbe possibile sfruttare anche il TESSERAMENTO GRATUITO per i minorenni ucraini, messo a disposizione da Centro Sportivo Italiano come segnale di accoglienza da parte della nostra associazione.
Ovviamente rimangono senza deroghe le norme sanitarie, per le quali invitiamo a seguire le indicazioni di Regione Lombardia sull’accoglienza profughi.

Qualora non ci fosse questa opportunità, segnaliamo due iniziative in seno alla nostra diocesi.

CARITAS AMBROSIANA ha dato vita a una raccolta fondi per l’accoglienza ai profughi.
Appoggiandosi alla propria rete internazionale, utilizzerà le somme raccolte per aiutare i gradi sforzi delle Caritas dei paesi in prima linea per l’accoglienza (Caritas Ucraina, Polonia, Ungheria…).

Il vantaggio dell’iniziativa è quello di appoggiarsi a una serie di enti già presenti in loco, già rodati e addestrati a gestire certi tipi di emergenza, seppur su scala minore.
Potenziare il loro lavoro con donazioni può essere il modo più rapido e diretto per dare un aiuto concreto.

La raccolta di materiali è possibile, anche se richiede tempi più lunghi e, vista l’evoluzione bellica, ha di fronte a se grandi problemi logistici.
L’iniziativa più seria al momento è quella del PIME Centro missionario, che si propone come centro di raccolta per il materiale richiesto dal consolato ucraino. Si tratta di un elenco molto preciso di beni generici e medicinali, consultabile sul sito con tutte le modalità di consegna.
Da qualche giorno è possibile consegnare materiale anche a Busto Arsizio, via Lega Lombarda 20 (dal lunedì al venerdì orari 09:00-11:30 e 14:00-17:30).

In futuro saremo sicuramente aperti ad iniziative mirate per continuare ad aiutare, come abbiamo fatto in passato in tante altre occasioni. In questo momento di massima emergenza pensiamo che fare squadra con altre realtà sia il modo più efficace di aiutare chi soffre in una situazione così difficile.